Oggi vediamo come realizzare la texture del jeans vecchio e rovinato. Abbiamo infatti già parlato dell’importanza delle texture nella pittura delle miniature, essenziali per identificare i vari elementi tramite la resa materica, le superfici dei nostri modelli apparirebbero tutte uguali. 

Per creare delle texture convincenti la prima cosa da fare è cercare delle reference così da avere un’idea più chiara di ciò che si vuole realizzare. Spesso infatti ci affidiamo solo alla nostra memoria quando vogliamo creare qualcosa, finendo per dipingere la nostra interpretazione o ricordo di quella cosa, e non realmente l’idea che avevamo in mente. Una reference come questa ci permette di capire la trama della texture, e ci rende più facile il lavoro da fare sul jeans.

I soli colori di cui avremo bisogno per questa lavorazione sono bianco, un blu, nel caso di oggi Blu di Prussia, e nero. Il Blu di Prussia unito al bianco si schiarirà e uscirà la sua intensità cromatica. Una punta di nero lo ingrigirà leggermente

Partiamo stendendo una base piena e coprente su tutta la superficie da dipingere, più chiara o scura in base al primer usato. Non vogliamo impazzire stendendo un colore troppo chiaro direttamente su primer nero, quindi meglio regolarsi prima scegliendo il primer giusto.

Le texture risultano evidenti nelle zone di mezzotono e di luce, mentre tendono a sparire nelle ombre. Proprio per questo con un mix di blu e nero, individuiamo tutte le aree di ombra. I recessi, ma anche le pieghe del tessuto e le zone adiacenti ad altri indumenti. Trattandosi di jeans facciamo lo stesso anche in concomitanza di cuciture, tasche e profili. 

Prima di passare alla reale lavorazione della texture, meglio occuparsi di intergrare leggermente queste ombre con la base. Creiamo quindi una versione appena più leggera di questo stesso blu scuro, aggiungendo acqua e poi eliminando il grosso del colore dal pennello. 

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Con questa consistenza a velatura andiamo ad allargare leggermente le ombre. Il colore più leggero sarà meno evidente e permetterà di rendere più morbido e naturale il passaggio tra mezzo tono e ombre.

Non serve in questo caso fare una sfumatura perfetta perché questi passaggi non saranno più visibili fra poco ma serve giusto che siano meno artificiali.

Con questa stessa consistenza scuriamo i lati delle gambe che in quanto cilindri hanno una luce centrale più chiara e per enfatizzarla servirà scurire e fare otticamente un po’ sparire i lati.

Ma adesso arriva la parte divertente, quella nella quale creiamo effettivamente l’effetto jeans. Uniamo quindi al blu usato come colore base del bianco per schiarire e del nero per dare vita ad una tonalità più chiara e luminosa ma allo stesso tempo anche più grigina.

Avremo bisogno di un pennello sottile uno con il quale ci sentiamo a nostro agio a fare tanti puntini e linee, nel mio caso si tratta del numero 0 Silver Series di Green Stuff World.

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Dopo aver corretto il primo punto più grande eliminando l’eccesso di colore dal pennello, si inizia a creare piccoli trattini inclinati per simulare la texture. Questi trattini devono essere più evidenti sugli spigoli, ma diventano sempre più sottili quando si applicano su superfici più ampie. L’obiettivo è coprire l’intera area, ad eccezione delle ombre, con questa trama di puntini simili tra loro, creando un aspetto credibile. Questa trama deve coprire quasi interamente il colore iniziale applicato all’interno delle aree. Per evidenziare le parti più consumate e rovinate, si applica una versione ancora più chiara sovrapponendo ulteriori trattini. In questo modo si crea una trama che si sovrappone in molti punti, ma si dirada gradualmente fino a scomparire completamente nelle zone d’ombra più scure.

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Oltre a dei piccoli trattini simili a puntini possiamo creare l’effetto del tessuto usurato anche grazie a trattini appena più sottili e lunghi in entrambe le direzioni. L’idea che dovremo seguire per tutta la tuta è di tenere le ombre scure e ben marcate, mostrare la texture con il colore intermedio e poi con il colore più chiaro accentuare i punti di usura, i profili delle cuciture e tutti quelli sui quali arriva ancora più luce per via dei volumi ma usando sempre e solo la texture per creare questa stratificazione.

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Non dobbiamo dimenticarci che il focus è sempre la parte alta del modello quindi è importante anche abbassare il grado di luminosità via via che ci si allontana dal viso.

Una volta soddisfatti del risultato è bene anche come sempre enfatizzare con qualche punto e trattino molto luminosi con il bianco puro. Dovranno servire solo a concentrare la luce e a catturare lo sguardo Quindi meglio non esagerare.

Ecco quindi come appare la tuta una volta finita la parte in jeans e poi completata e arricchita con gli altri elementi presenti sul modello. Per creare l’effeto cuoio puoi dare un’occhiata qui.
Io come sempre spero che anche questo spunto vi possa essere e vi do appuntamento al prossimo. Kiki

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